Scrivere è un lavoro impegnativo.
Dispendioso.
Ore e ore d’isolamento, per creare, correggere, tagliare, aggiungere, leggere, rileggere e stampare.
Mesi, anni in certi casi, prima di pubblicare.
Un giorno ti stanchi di bussare alle porte di editori, che pretendono anche sei mesi di tempo prima di darti una risposta, sempre che te la diano, spesso la stessa: il tuo testo non va bene, non è conforme alla loro linea editoriale, ecc.
Un po’ per pigrizia, un po’ per mancanza di tempo, o semplicemente perché ti sei stufato, il tuo manoscritto finisce nel cassetto, sepolto nel tuo PC fra innumerevoli cartelle. Passano altri mesi, forse anni, il tuo libro passa in secondo piano. Ogni tanto lo riprendi, provi a contattare qualcuno di questi nuovi editori che spuntano come la malerba, ma strada facendo t’imbatti nella nuova editoria, quella dei furbi e degli imbroglioni, sviluppatasi grazie a molti aspiranti e improvvisati scrittori smaniosi di pubblicazione.
Oggi è tutto un proliferare di “editori a pagamento” che definire avvoltoi è quasi un complimento, chiedono quattrini per editing, grafica, promozione, cifre “una tantum”, rimborsi spese, fantomatici pagamenti SIAE, acquisti di 50, 100 e anche più copie… ne ho scovati in quantità evitandoli come la peste. Molti di loro frequentano gruppi su business network di provata serietà come Linkedin, spacciandosi per veri editori, che offrono proposte editoriali, valutazione gratuita manoscritti, con siti web talmente brutti che ti chiedi come facciano ad abbindolare tanta gente.
Così, riflettendoci su, se hai scritto un libro e non ti serve per camparci (c’è ancora qualcuno che vive di royalties?), ma neanche vuoi rimetterci, perché non provare ad auto-pubblicarlo? Se non hai il delirio d’onnipotenza a comparire nelle vetrine delle librerie e ti basta sapere che il tuo testo ha preso la forma di un libro, è una strada percorribile. Non è poi così male essere editori di se stessi, vedere il proprio libro online, in una bella vetrina virtuale. Consiglio a tutti la lettura del blog di Ettore Bianciardi “Riaprire il fuoco”, davvero istruttivo per chi scrive e non intende farsi raggirare.
Puoi sempre sperare che il tuo libro un giorno sia comunque pubblicato da un editore vero che creda in te e non cerchi di fregarti. Nel frattempo, il tuo nome comincia a girare, fai promozione a costo zero grazie ai social network, i tuoi amici condividono il link, qualcuno comincia pure a comprarlo e chissà…
Il 1° dicembre 2011 “Tesoromio Dos Santos, il gatto venuto dal Brasile” ha finalmente visto la luce. Attualmente si trova nella vetrina online de “ilmiolibro.it”, non escludo altre vetrine virtuali e una versione eBook, affinché sia compatibile anche con i nuovi dispositivi di lettura. Chi volesse acquistarlo può cliccare qui. Ulteriori info sul post: “Il nostro libro” pubblicato sull’altro mio blog dedicato agli animali, http://tesoromio.blog.tiscali.it/
Per portare avanti quest’avventura ho trascurato molte cose, perché la scrittura ti ruba tempo e se te ne occupi seriamente, monopolizza la tua attenzione. Ho un altro romanzo da completare, ma non adesso, al massimo scriverò qualche favola o un racconto, giusto per tenermi allenata, e soprattutto aggiornerò più assiduamente i miei blog.
Ringrazio tutti coloro che acquisteranno il libro e mi aiuteranno a proseguire il cammino intrapreso. Sì, perché da grande, voglio fare la scrittrice!
© 2011 Mirella Puccio – Tutti i diritti riservati
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