CELEBRITA’
Erano in tanti, quella sera, a far bella mostra di sé, sotto gli occhi di tutti.
Le luci illuminavano ogni dettaglio e l’aria profumava di vaniglia. Lei, grande e abbondante, si sentiva al centro dell’attenzione, in bianco e verde era un vero spettacolo. Riccamente agghindata, con decorazioni di frutta candita, gocce di cioccolato fondente, perline di zucchero, somigliava a quelle enormi figure dipinte da Botero; lui, snello e slanciato, in bianco e marrone, farcito con ricotta, ciliegie candite, spolverato di zucchero a velo e pistacchi, aveva conosciuto tempi migliori. -Mi spiace per quanto è accaduto l’altra volta… - -Abbiamo perso l’onore e il rispetto, sputtanati in tutto il mondo siamo!- -La gente dimentica, è solo questione di tempo! Non ti abbattere così, non lo sopporto!- - Ma le nostre foto continuano a girare, tutti sparlano e ridono di noi… giornali, televisione, internet. Ormai ci riconoscono tutti, anche i giapponesi, non ce la faccio più, che vergogna!- -Avete solo bisogno di essere riabilitati, ne avete ogni diritto, siete così buoni! Non prendertela, poteva succedere a chiunque.- -Sei molto gentile a dire così. Sì è vero, poteva succedere anche a te.- -Eh già, se quel giorno il pasticciere avesse deciso di portare al suo amico Cuffaro una cassata anziché dei cannoli oggi sarei io ad essere disonorata!-
-Il fatto è che neanche in pasticceria si può stare quieti, bella mia! Prima questa era un’oasi felice, la gente entrava, sceglieva, e pagava. Ora quando mi vedono scoppiano a ridere e c’è chi preferisce i bigné. I bigné con la panna, capisci? Ho perso la reputazione,siamo sulla bocca di tutti…-
-La politica è entrata pure negli impasti… non c’è più religione! Ciò che vi serve è una campagna di marketing, un evento che permetta la riabilitazione e cancellare il passato. Senti, ho un’idea: che ne diresti di andare a Roma?- L’indomani tutti i quotidiani pubblicavano in prima pagina la foto di Papa Benedetto XVI che mangiava cannoli, insieme a cardinali e vescovi di tutte le nazionalità, con titoli: "I Cannoli sulle tavole del Vaticano!" "Mangiare Cannoli significa rispettare il prossimo" "Chi mangia Cannoli è un cittadino onesto e rispettoso delle leggi" Finalmente il cannolo era stato riabilitato in Italia e nel mondo, tanto che qualcuno cominciò a chiamarlo "il dolce del Papa". ©Mirella Puccio all rights reserved







ciao, bella questa favoletta e bravissima tu! grazie del tuo passaggio nella mia “cucina” e del tuo commento ma prima di fare dolci siciliani dovrò aspettare di imparare i rudimenti…passerò spesso da te a lezione! ciaociao
ciao cara ^^
grazie dei cannoli! sono stupendi! anche se li conoscevo di già, un mio amico-blogger di Palermo li ha messi una volta sul suo blog e sembrano davvero buoni.
buona serata, a presto!
Tali
Sono delle bombe ipercaloriche, ma sono anche dannatamente buoni…
saluti:)
Sei troppo forte, Mirella…
Notte…
Che delizia!
Mi ha fatto malissimo leggere questa tua favola, qui a Torino non è così semplice infatti
trovare una pasticceria che faccia dolci siciliani buoni come quelli mangiati in Sicilia… Sigh! …Data la mia golosità però, forse è un bene…
E mi mancan da morire gli arancini…
Oh che fame!!
Baci a te e Tesoromio