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Realtà o Incantesimo?

27 Luglio 2006

Ci sono luoghi nel mondo che per la loro bellezza o per certi particolari restano impressi nella mente di un viaggiatore. Ma spesso accade che, recandosi da una città all’altra nel corso degli anni, alcuni di essi vengano spazzati via dalla memoria a favore di altri. Accade anche di riconoscere bellezza e splendore in certe città, ma affermare: “E’ bella ma non ci vivrei”.

In passato mi sono chiesta quali fossero le caratteristiche della città ideale… anno dopo anno, viaggio dopo viaggio, riflettevo, e la mia mente componeva un puzzle interminabile mettendo insieme i tasselli dei migliori ricordi. Un paio d’anni fa, decisi di prendere una vacanza: complice un 30 e lode in storia dell’arte contemporanea, una pubblicità su una mostra dedicata all’autoritratto organizzata agli Uffizi, una tariffa aerea scontata e un prezzo competitivo per un soggiorno in un residence del centro storico, la mia scelta cadde su di Lei.

S.Miniato_al_Monte_panorama

Il destino mi riservò una sorpresa, improvvisamente il puzzle era completato, perfettamente composto in ogni sua parte, come per magia. I tasselli si trovavano al posto giusto, il cerchio era chiuso e io fatalmente intrappolata al suo interno.

Il puzzle raffigurava la città incantata, desiderata e scoperta.

Ci sono i luoghi del corpo e quelli dello spirito. Lei apparteneva a entrambi.

Giaceva lì, fra le sponde dell’Arno, sensuale ed eterea, sacra e profana. Da secoli si specchiava senza vanità, carnale e celeste, seducendo gli ignari visitatori che restavano ammaliati dalle sue grazie…

Firenze

Se all’inizio mi conquistò con la sua appariscente bellezza, dopo mi soggiogò con tutto il resto… i colori, le case, le gradinate, gli alberi, le nuvole, i profumi… ero in trappola! Entrò nei miei pensieri in punta di piedi, e solo quando fu certa di avermi conquistato, mi svelò i suoi segreti, sussurrandoli sottovoce, quando passeggiavo per gli antichi borghi.

Firenze

Una forza misteriosa mi spingeva ad esplorare posti reconditi e incontaminati, che avevo pudore a fotografare talmente erano perfetti nella loro vetustà… stradine deserte senza uscita, dove il sole filtrava a malapena, vecchi palazzi ormai disabitati, architetture sontuose e diroccate… restavo ipnotizzata da alcuni dettagli che parevano recitare vecchie leggende di cui mi sentivo parte. Era possibile che questi particolari fossero visibili solo ai miei occhi, ma non avevo paura, anzi mi sentivo onorata da tanta complicità.

Firenze

Percorrevo strade ignote senza nome, a malapena asfaltate, con la netta sensazione di averle attraversate secoli prima, ma in altre vesti. In quei momenti mi sentivo un’altra…

“Taci!” le intimavo, quando tornavo padrona dei miei pensieri.

“Adesso basta, non puoi farmi questo, io non ti appartengo e tu non mi appartieni, presto ripartirò e non so se e quando ci rivedremo, è meglio dimenticare finché siamo in tempo. E’ un amore impossibile, il nostro”.

La vigilia della partenza, in un pomeriggio fresco e ventoso, indugiai più del solito affacciata su un ponte, ammirando il tramonto che dipingeva sul cielo la consueta tavolozza impressionista.

S.Frediano_in_Cestello
In una folata di vento, Lei mi soffiò una frase all’orecchio:
“Puoi scappare, tornare, o non tornare, ma ricorda che non potrai dimenticarmi. Io ti verrò in mente quando meno te l’aspetti e tu sentirai forte il richiamo alle tue origini. Soffrirai tanto per la lontananza e più passerà il tempo, più forte sarà il desiderio di me. Il tuo corpo andrà via, ma il tuo spirito resterà legato a me, per sempre”.

Mi girai per controbattere, ma il vento improvvisamente si era smorzato e la voce misteriosa dissolta nell’aria, ridiventata calda e afosa. Non diedi peso alle sue affermazioni, più che una profezia sembrava una battuta pronunciata da un amante stizzito.

Mesi dopo, qualcuno mi fece notare che le mie sensazioni potevano non essere frutto di una fervida immaginazione… era possibile che fossi vissuta a Firenze secoli prima, perché il sentirsi parte di un luogo, così intensamente e profondamente, senza averne la memoria storica, poteva avere questo significato. Chissà, forse con l’aiuto di un sensitivo avrei potuto approfondire l’argomento.  

Ponte Vecchio, particolare

Al rientro, mi resi conto di cercarla inconsciamente nelle piccole realtà di tutti i giorni… vedere un film ambientato a Firenze, ascoltare una famosa cantante dalla caratteristica inflessione toscana, leggere sue notizie su un giornale, degustare  i suoi vini, era un modo per starle vicina e continuare ad amarla.

Un’amica mi disse:
“Lei è brava a consolidarsi nella mente della gente servendosi di tanti trucchetti. Compare e scompare dalla tua vita, lasciandoti piena di amarezza e nostalgia… resti impigliata nella sua rete e non puoi o non vuoi più uscirne…”
 

Realtà o incantesimo, Firenze mi manca oggi più che mai. La lontananza accresce il mio amore per lei ogni giorno di più.

©2006-2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati (foto e testo)

  1. 6 Luglio 2015 a 14:34 | #1

    Grazie Federico! Impossibile restare indifferenti all’incanto e allo charme di Firenze !

  2. Federico G.
    12 Giugno 2015 a 10:28 | #2

    Città incantevole, che affascina, bellissimo e condivisibile ciò che hai scritto :-)

  3. tali
    29 Luglio 2006 a 23:49 | #3

    bellissimo…
    non mi hai deluso x niente…
    quante belle cose, quanto ricordi mi porto inj cuore…
    ti lascio qui la mia mail se ti va di contattarmi.
    a presto.
    tali

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