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Archivio Agosto 2006

Al mio amatissimo papà che mi ha lasciato

1 Agosto 2006 8 commenti


Palermo, notte del 29 luglio 2006

 

Caro papà

Questa è la tua prima notte di quiete, la prima senza di noi e per noi l’ultima con te. Sei andato via con un sospiro e due grosse lacrime che scendevano dai tuoi occhi, chiusi in un sonno profondo. Il tuo sonno è diventato eterno e noi siamo rimaste incredule e disperate al tuo fianco senza parole.Sono certa che piangevi per il dolore di lasciarci, ma dovevi proprio andar via.

Adesso ricomposto nei tuoi abiti più belli sembri sorridere… e forse hai ricominciato a farlo quando hai iniziato a morire. Ti ricorderò sempre allegro e sorridente, perchè altrimenti non riuscirei a guardare avanti.
Hai mantenuto l’ultima promessa… non sei andato via senza di me e mi hai fatto il dono più grande perchè sei scomparso fra le mie braccia. La tua agonia è stata breve e indolore e solo oggi il buon Dio ha deciso che avresti lasciato il mondo terreno per vivere una vita migliore di questa.
Adesso che non ci sei più, mi auguro che il Paradiso esista davvero, perchè è lì che voglio raggiungerti ed è lì che tutte le anime come la tua si ricongiungeranno.

Caro papà, ti ho scritto tante lettere, ma questa non avrei voluto scriverla mai.

Questa lunga notte la trascorreremo insieme, come non facevamo da tempo. Mi sento tornata un po’ bambina perchè stasera ho paura a dormire da sola e so che tu mi proteggerai e mi darai la forza per superare questa nera notte di luglio.Non riesco ancora a convincermi che tu ci abbia lasciate, ogni tanto mi avvicino a te, accarezzo la tua fronte che non brucia più di febbre, ma è fresca e rilassata nel tuo viso finalmente rasserenato.Ti bacio e mi sembra che tu stia solo dormendo profondamente perchè sei troppo stanco.

Davanti a me le tue foto sui ritratti, ricordi felici di una persona viva e spensierata…accanto a me il tuo corpo disteso, tanti fiori, e la morte, che ti ha strappato a noi senza preavviso. Ti dormirò vicino per l’ultima volta, papà mio, sperando che questa notte non finisca mai.

Sarai indimenticabile nel mio cuore e vicino per sempre coi pensieri, i ricordi e tutto l’amore che mi davi e non ho fatto in tempo a restituirti per intero. Non sarebbe bastata tutta una vita per dirti quanto ti voglio bene e sarò sempre in debito nei tuoi confronti.

Che Dio possa seguirti e sorreggerti nel tuo ultimo viaggio verso l’infinito, sono certa che non cadrai più. Di certo non resterai solo a lungo un giorno avremo la fortuna di raggiungerti e non ci lasceremo mai più.

Dormi in pace, buonanotte, papà.

Tua figlia Mirella

 

Palermo, notte del 30 luglio 2006

 

Caro papà

Un’altra notte, la seconda e l’ultima, insieme a te. Vorrei che lunedì non giungesse mai, perchè ti porteranno via da noi, per sempre. Continuo ad osservarti e so che da domani non ti ritroverò più a casa e anche i muri piangeranno la tua assenza.

Grazie papà di essere esistito, il nostro amore t’illuminerà il percorso verso la tua nuova vita, aiutaci da lassù perchè invece la nostra strada è buia senza te vicino. Eravamo sempre pronte ad aiutarti, per alleviare le tue sofferenze, eravamo instancabili e testarde, certe di guarirti da ogni male, ma Dio ha deciso che il tempo era scaduto.

In questa calda notte di luglio è difficile dormire e tanti bei ricordi riaffiorano lasciandoci sveglie. Le tue donne sono rimaste sole, tu eri il nostro riferimento, la nostra ragione di vita, il nostro oggi e il nostro domani. Noi non ci rassegneremo mai alla tua scomparsa e resterai indelebile nei nostri cuori.

Ti ameremo per sempre.

Le tue figlie Mirella, Patrizia e Silvia e tua moglie Iolanda, compagna da 51 anni.

(nella foto il mio papà accanto alla mia mamma nei giorni felici)

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