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Archivio Febbraio 2011

REDAZIONE DEL TESTO: TALENTO O TECNICA?

19 Febbraio 2011 5 commenti

Dal Sabatino-Coletti

Talento:  dote, spec. in quanto propensione a qualcosa, capacità in un’attività, in un settore;  attitudine (sinonimo).

Tecnica: insieme di norme che regolano la pratica di un’attività, modalità esecutiva di un lavoro; procedimento (sinonimo).

                                                         Talento_tecnica

Talento e tecnica sono complementari, l’una senza l’altro non sussiste. Il talento non si può insegnare, né imparare,  la tecnica sì. Ci sono pareri discordanti al riguardo, non tutti pensano che la tecnica sia fondamentale. Non la escludo a priori, dipende dall’autore e dal suo modus operandi, che può variare anche in base all’estro del momento. Ritengo che affrontare la stesura di un nuovo testo presuma una certa organizzazione, prima mentale, poi pratica, riconducibile in tre fasi principali: 

-Pre-scrittura

-Scrittura

-Post-scrittura

La fase di pre-scrittura assume una grande importanza e può avere una durata più o meno lunga; non funziona per tutti allo stesso modo. E la più misteriosa, perché ancora invisibile e si trova nella testa dell’autore. Se e quando i frammenti di memoria prenderanno corpo, avvertirà il bisogno di cominciare una prima stesura. La molla scatta quando i materiali raccolti sono diventati troppi o se l’autore è talmente coinvolto dalla sua storia che desidera pubblicarla al più presto.

Gli elementi che seguono sono importantissimi poiché costituiranno l’impalcatura del testo:

-Ideazione e creazione (anche solo a livello mentale);

-Caratteristiche (genere narrativo, lunghezza, ecc.)

-Elaborazione di appunti, bozze (canovaccio) scritti a mano o al computer che permetteranno successivamente di riordinare le idee;

-Ricerca d’informazioni utili a corredo dell’idea che ci ha fornito lo spunto per redigere il testo;

-Scaletta o schema con i punti salienti che saranno trattati in fase di scrittura.   

                                                     Escher

La fase di scrittura implica lo sviluppo del canovaccio e dello schema. L’elaborazione del testo avverrà in base agli elementi fissati nella fase di pre-scrittura. Esso è costituito da: 

-Introduzione;

-Corpo centrale ;

-Conclusione.

In questa fase decisiva, canovaccio e schemi vengono analizzati, montati o smontati per sviluppare la storia. L’autore modella il testo e va avanti in un crescendo di pagine e capitoli. Le parole hanno il sopravvento, sembra quasi di sentirle correre, pretendono di essere scritte subito, senza perdite di tempo, né eccessive riflessioni, altrimenti possono svanire. Alla forma si potrà pensare in fase di post-scrittura: sintassi, grammatica, lessico, segni d’interpunzione… ricordate che sono elementi oggettivi e non soggettivi. Le regole della lingua italiana non cambiano, qualunque cosa scriviate, dal saggio alla tesi di laurea, dal racconto al romanzo. Sulle licenze poetiche, nutro sempre dubbi enormi, a meno che non si tratti di un grande della poesia o della letteratura, diversamente, le definisco con un solo termine: strafalcioni.

Nella  fase di post-scrittura, ultimato il testo, bisognerà occuparsi delle correzioni di natura lessicale e grammaticale, ai miglioramenti, ai tagli e ai dettagli trascurati nella foga di scrivere. È una fase molto delicata, talvolta è opportuno riscrivere la storia o affidarsi a un esperto di editing che rimetta a posto le cose, senza stravolgere la trama.

In questa fase si dovrà procedere a:

-Rifinire ed eventualmente completare l’opera dopo la prima stesura;

-Revisionare il testo: difficilmente dopo la prima versione può definirsi perfetto, di conseguenza qui inizia un lavoro “ingrato” fatto di tagli, aggiunte, modifiche. Consiglio di salvare bozze (numerandole), scarti e ritagli del vostro lavoro, al fine di poterli recuperare nel caso di ripensamenti e perché no, come concime e spunti a nuove storie.

-Stampare: il testo va indubbiamente stampato e riletto “a freddo”. Si riscontreranno ulteriori imperfezioni, forme ridondanti,

Buona scrittura a tutti!

ripetizioni e altri errori stilistici che lo schermo del computer non aveva evidenziato.

Prevedo di dedicare il prossimo post all’incipit

© 2011 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

 

Link ai precedenti post sulla scrittura creativa:

Essere “autori”

Il titolo ideale

Dentro la storia: nomi e cognomi dei personaggi

Continuiamo a scrivere: storia, intreccio e plot

Iniziamo a scrivere! Creiamo il nostro “serbatoio d’idee”

Fra romanzo e racconto, differenze e preferenze