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Archivio Aprile 2011

DOLCI PASQUALI: RITI E TRADIZIONI

24 Aprile 2011 2 commenti

uovo di cioccolato

 

Preferite l’uovo o la colomba? Il dubbio rievoca il classico tormentone natalizio “pandoro o panettone”?

L’uovo è considerato da sempre un simbolo magico di fertilità,  in grado di originare la vita.

Le uova, per secoli associate alla primavera, periodo in cui si festeggia la Pasqua e gli uccelli iniziano a costruire il nido per deporle, con l’avvento del cristianesimo divennero simbolo della rinascita, ma non più della natura, bensì dell’uomo stesso e quindi della resurrezione di Cristo.

Lo scambio delle uova di Pasqua ha origini antichissime e porta con sé usanze originali e artistiche. Tremila anni fa i persiani consideravano l’uovo di gallina un segno augurale e un simbolo della rinascita della natura. Nel XV secolo le uova sode dipinte a mano venivano servite a pranzo, ed in molti paesi europei si  serviva  per colazione un’omelette cucinata con le uova deposte dalle galline il venerdì santo.

I contadini dell’antica Roma interravano nei campi un uovo dipinto di rosso, simbolo di fecondità e quindi propizio per il raccolto. Ed è proprio con il significato di vita che l’uovo entrò a far parte della tradizione cristiana, richiamando alla resurrezione di Cristo e alla vita eterna.

Per questo motivo una volta si festeggiava la Pasqua mangiando (e regalando) uova sode. Nella religione cristiana, l’uovo della Resurrezione è Cristo: nelle tombe dei martiri sono state trovate uova di marmo, come simbolo della rinascita. E da questo simbolismo che nacque l’uso pasquale  delle uova sode benedette il sabato, da mangiare la domenica di Pasqua.Fabergé

Per la chiesa ortodossa si tratta della festa più importante del calendario e le uova sono da sempre al  centro della simbologia che la rappresenta. Proprio in Russia, infatti, la tradizione dell’uovo decorato  raggiunse la sua massima espressione, alla fine del XIX secolo, grazie alla creatività dell’orafo e gioielliere russo Peter Carl Fabergé (San Pietroburgo 1846 – Losanna 1920). Divenne famoso per aver disegnato e prodotto originali e preziosissime uova di Pasqua, realizzate in oro e gemme, decorate ognuna con raffinati disegni a smalto cloisonné. Fra il 1885 e il 1917, realizzò ben 57 uova di Pasqua in oro, pietre preziose e semipreziose, materiali pregiati.

Con l’occasione vi segnalo che dal 15 aprile all’11 giugno 2011, ai Musei Vaticani, nel  suggestivo Salone di Raffaello, è possibile ammirare la mostra “Fabergé. Le Immagini Sacre. In esposizione un tesoro di oltre 140 opere, tra uova pasquali appartenenti alla famiglia degli zar e preziose icone dell’epoca imperiale, acquistate e raccolte dal filantropo russo Viktor Vekselberg attraverso la sua fondazione storico-culturale The Link of Times.

Riguardo l’uovo di cioccolato, pare sia giunto a noi dall’America, perché il cioccolato è una pianta d’origine messicana. La colomba invece proviene dalla tradizione ebraica pasquale. Secondo la tradizione a fine pasto consumavano un dolce a forma di colomba, per simboleggiare lo Spirito Santo.

cassata sicilianaIn Sicilia si  festeggia la Pasqua con un dolce particolare, la cassata,  universalmente conosciuta,  che viene spedita a parenti ed amici ovunque nel mondo. Diverse le teorie circa l’origine del nome: quella tradizionale racconta che un “saracino” stava impastando ricotta e zucchero  in un pentolino di rame e abbia risposto qas’at (il nome arabo del pentolino), a un siciliano che gli aveva chiesto il nome del dolce. Per la ricetta cliccate qui.

Un altro dolce tradizionale siciliano è il pupu cu l’ovu (pupazzo con l’uovo); può assumere forme e nomi diversi: nel trapanese è chiamato  campanaru, nel catanese cuddura cù l’ova e in altri luoghi panaredda o palummedda. Per la ricetta cliccate qui.

Non dimentichiamo la picuredda (pecorella) realizzata in pasta di mandorla, di svariate dimensioni. Adagiata su un praticello, reca sul dorso la bandierina rossa con la stella dorata.Pysanky

Oltre alle uova di cioccolato, in tutto il mondo esistono tradizioni pasquali che prevedono la realizzazione di uova artistiche non commestibili. In particolare, le uova ucraine, dette Pysanky, ossia “cose che sono scritte sopra” realizzate con un processo di tintura fissato con cera;  si regalano adagiate in un cestino di vimini foderato d’erba.

Nei paesi dell’Est ancora oggi il guscio delle uova viene decorato con ricami preziosi o con fiori e foglie, mentre gli slavi lo guarniscono con oro e argento e gli armeni vi dipingono i santi. I greci le colorano di rosso, che in simbologia cristiana rappresenta il sangue della passione di Cristo; austriaci e tedeschi di verde, in onore alla natura che sta germogliando.

Buona Pasqua!

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