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Archivio Febbraio 2012

Nella quotidianità, il genio

23 Febbraio 2012 2 commenti

 

Ricordo ancora una delle mostre più belle di arte moderna e contemporanea “The Andy Warhol Show” alla Triennale di Milano (2004). Più che una mostra, un’esperienza multimediale. Trascorsi un intero pomeriggio a guardare e rimirare tele, copertine (Warhol lavorò come grafico pubblicitario presso le più famose riviste di moda, come Vogue, Harper’s Bazar, Glamour) filmati, fotografie, testimonianze varie di una vita intensa e ricca di talento. 

    

Sono trascorsi 25 anni dalla scomparsa di Andrew Warhola (Pittsburg, 06/08/28- New York, 22/02/87), come si chiamava prima di diventare una star. Evidenziò in modo indelebile gli anni ’60 sfruttando la banalità di immagini quotidiane, assurte a  icone simbolo dell’epoca: bevande, cibo, detersivi. Utilizzò la tecnica di stampa usata nella serigrafia che coniugata alla sua creatività gli permise di produrre opere che avrebbero acquisito nel tempo un valore stratosferico.

La sua arte serial-popolare rientrò nel filone della  Pop-Art di cui fu il maggior rappresentante, restando uno degli artisti più quotati del ‘900, grazie anche alla riproduzione di volti noti del cinema, della musica e della politica.

Fondò “The Factory“, il laboratorio creativo situato al quinto piano nei pressi della 47^ strada di Manhattan, dove  negli anni ’80 confluirono le nuove generazioni di artisti, da Keith Haring a Jean-Michel Basquiat. L’edificio che ospitava The Factory oggi non è più esistente.

Negli ultimi anni della sua vita, si occupò della rivisitazione di opere dei grandi maestri del Rinascimento: Paolo Uccello, Piero della Francesca e in particolare Leonardo da Vinci, lavorando al ciclo “The Last Supper” (L’ultima cena).

Un film-documentario che vi consiglio, è “Andy Warhol: a documentary”, una produzione davvero interessante e di gran qualità, precisa e dettagliata, in cui la voce narrante è affidata alla cantante Laurie Anderson, che permette di focalizzare l’artista e la storia dell’arte e del costume fra gli anni ’60 e ’80.

Il museo, le collezioni e le news: http://www.warhol.org/

La Fondazione: http://www.warholfoundation.org/

Le mostre in Italia:

  • Al Centro Saint-Benin di Aosta “Dall’apparenza alla trascendenza”, fino all’11 marzo, con le opere più famose;
  • A Roma dal 12 giugno “Andy Warhol Headlines” presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Grazie la collaborazione con i maggiori musei americani, vengono presentate per la prima volta le opere basate sui simboli linguistici e non sulle icone.

 

© 2012 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

Letteratura coi baffi per la Festa dei Gatti!

17 Febbraio 2012 4 commenti

 

Celebriamo la Festa del Gatto di venerdì 17 febbraio con uno shopping in libreria!

Vi presento una selezione di sette libri per tutti i gusti: un classico, un giallo, un manuale, uno illustrato e tre romanzi, dove protagonista indiscusso è il Divino Felino.

Luis Sepùlveda e la sua Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. Zorba il gatto assicura al gabbiano morente che si occuperà del suo piccolo.

Lei gli affiderà il suo uovo facendosi promettere che ne avrà cura, non lo mangerà e una volta cresciuto gli insegnerà a volare.                   

 

Per gli amanti del genere, un giallo di Cornelius Kane, Gli ingrattabili dove i protagonisti sono cani e gatti che parlano e si comportano da umani…  il miglior agente dell’FBI, Feline Bureau of Investigation, è Cassius Lap.

 Un manuale sul gatto che sembra un romanzo, da leggere e consultare spesso, con tante informazioni utili, basate anche sulle stagioni, aneddoti ed episodi autobiografici scritto da Roberto Allegri: Il gatto giorno per giorno 

 L’autore ci racconta il comportamento dei suoi 6 gatti nel corso dei diversi mesi dell’anno approcciando tematiche legate  all’etologia o a questioni pratiche quotidiane come l’alimentazione, le vaccinazioni, i giochi.

 

Come vivere con un gatto nevrotico di Stephen Baker, libro illustrato e godibilissimo, ahimè fuori catalogo ma reperibile per pochi euro facilmente su eBay (ho già verificato).

 Vicki Myron e Bret Witter presentano Io e Dewey, la storia (vera) del “gatto da biblioteca” che ha commosso il mondo, adottato dall’autrice/bibliotecaria.

Grazie a lui gli abitanti della cittadina di Spencer, iniziarono a frequentare in modo assiduo la biblioteca del paese. La storia di un gatto speciale che compì più di un miracolo!

 Licia Colò con la storia divertente e commovente della sua gatta Pupina, raccontata in Cuore di gatta

E infine io, scrittrice sconosciuta, esordiente al primo libro, con un romanzo che sembra una favola, dedicato al mio indimenticabile micio adottato nel 1990 in Brasile e vissuto quasi 20 anni al mio fianco. Abbiamo trascorso il primo anno della sua vita viaggiando a bordo di due navi in rotta dall’ Europa occidentale verso l’Africa e il Brasile, vivendo tante avventure: Tesoromio Dos Santos, il gatto venuto dal Brasile.

Un post divertente sul gatto nell’arte e nel cinema, è disponibile nell’altro mio blog: http://tesoromio.blog.tiscali.it

Concludo regalandovi la leggenda delle fusa.

C’era una volta una principessa che per salvare il suo principe doveva filare diecimila matasse di filo in un mese. L’impresa sembrava impossibile, ma la donna riuscì nell’intento grazie all’aiuto dei suoi gatti, che l’aiutarono svolgendo il filo e facendo funzionare i fusi. Così, per ricompensarli, la principessa regalò ai suoi piccoli amici le fusa, cioè il suono prodotto dai fusi del filatoio quando girano, affinché potessero dimostrare il loro amore agli umani.

Diffidate di chi non ama i gatti!

© 2012 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

P.S.

Cliccando il titolo dei libri indicati, si aprirà il sito dove è possibile acquistarli online.

 

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