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Archivio per la categoria ‘Libri’

23 aprile, Giornata Mondiale del Libro

Il 23 aprile ricorre la Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore. L’evento fu istituito dall’Unesco 10 anni fa per promuovere i libri e la lettura, nonché la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright.

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Si celebra il 23 aprile poiché si tratta del giorno in cui sono morti tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616), l’inglese William Shakespeare (1564-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). Prima di ufficializzare questo giorno, in Spagna esisteva una ricorrenza molto simile.

libro e rosa

Nel secolo scorso il 7 ottobre si festeggiava una giornata del libro, in seguito Re Alfonso XIII cambiò data con un decreto reale scegliendo il 23 aprile istituendo così in tutta la Spagna la Giornata del Libro. Per inciso, coincide con la festa di Saint Jordi, San Giorgio, patrono della Catalogna. In questo giorno, secondo una tradizione medievale, gli uomini regalano rose alle loro donne, che secondo la leggenda sarebbero sbocciate direttamente dal sangue del drago ucciso dal santo. Ricollegandosi a questa tradizione, i librai della Catalogna regalano una rosa per ogni libro venduto il 23 aprile.

Una bella tradizione, aggiungo io!

Di seguito alcune immagini scaricate da Internet che esprimono al meglio lo spirito di questa particolare Giornata. Perché volendo, si può leggere ovunque e comunque!

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Buona lettura a tutti!

©2017 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati

D.Pennac

Categorie:Libri, Primo piano, Società

Il tempo per leggere

22 Dicembre 2015 4 commenti

È un dato di fatto che si legga sempre di meno. In realtà è anche cambiato il modo di leggere, sono cambiati gli strumenti ed è diminuito il tempo da dedicare alla lettura. Al libro cartaceo si è affiancato l’e-book, dai costi inferiori, per quanto non sia mai avvenuto il tanto declamato sorpasso. Il calo di lettori è confermato dall’ultima ricerca Istat pubblicata a gennaio 2015. Se desiderate leggere lo studio completo dell’Istat, cliccate QUI per il download del documento in PDF. Di seguito i dati più rilevanti.

Nel 2014, su una popolazione attiva di circa 60 milioni di abitanti, oltre 23 milioni e 750 mila persone di 6 anni e più dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista, per motivi non strettamente scolastici o professionali. Rispetto al 2013, la quota di lettori di libri è scesa dal 43% al 41,4%. Le donne sono più attive e iniziano ad appassionarsi alla lettura già dai 6 anni di età.

Rilevamento Istat

Fonte: Istat

Il 48% delle donne e il 34,5% degli uomini affermano di aver letto almeno un libro nel corso dell’anno, mentre la fascia di età in cui si legge di più è fra gli 11 e i 14 anni (53,5%). La passione per la lettura è condizionata dall’ambiente familiare: a leggere libri sono il 66,9% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 32,7% di quelli con genitori che non leggono libri. Al sud (isole comprese) la lettura resta meno diffusa rispetto al resto del Paese: meno di una persona su tre ha letto almeno un libro. Si legge di più nei comuni centro dell’area metropolitana: la quota di lettori è al 50,8%, ma scende al 37,2% in quelli con meno di 2.000 abitanti. Quasi una famiglia su dieci (9,8%) non ha alcun libro in casa; il 63,5% ne possiede al massimo 100. I “lettori forti“, cioè le persone che leggono in media almeno un libro al mese, rappresentano il 14,3% dei lettori. La crisi della lettura è da attribuire soprattutto a una diminuzione dei “lettori deboli” (da 11,5 milioni del 2013, a 10,7 milioni del 2014).

Quasi un lettore su due (45%) dichiara di aver letto al massimo tre libri in un anno. Riguardo la diffusione degli e-book, circa 5 milioni di persone di 6 anni e più hanno dichiarato di avere letto o scaricato libri online o e-book negli ultimi tre mesi: una quota pari all’8,7% della popolazione e al 15,6% delle persone che hanno utilizzato Internet negli ultimi tre mesi.

Direi che non è molto!

Nel 2014 i lettori di libri sono diminuiti rispetto all’anno precedente, confermando la tendenza negativa iniziata nel 2010. Si confermano anche le differenze rispetto al grado d‘istruzione, legge di più chi ha un titolo di studio più elevato: i lettori laureati sono il 74,9%, seguiti dai diplomati col 51,1%. Chi ha un titolo di studio più basso (scuola media inferiore), rappresenta il 32,5% e chi è in possesso di licenza elementare o è privo di titolo di studio è il 24,6%.  Le famiglie maggiormente sprovviste di libri sono quelle della Basilicata (il 19,1% non possiede nemmeno un libro), della Sicilia (18,1%) e della Puglia (17,9%).

Leggendo questa ricerca il dato più sconcertante è che una famiglia su dieci non ha libri in casa e quindi in Italia ci sono persone che non hanno mai letto un libro (tranne quelli scolastici), di conseguenza ritengo che non sarà un e-book a far cambiare loro idea. Fra le scuse, la mancanza di tempo causa nuovi impegni (lavoro, figli…) e l’aspetto economico, per quanto con le numerose offerte speciali e le edizioni pocket, è possibile leggere un best-seller un anno dopo la sua uscita spendendo meno di dieci euro. Aggiungerei la mancanza di educazione alla cultura, chi non legge libri difficilmente si avvicina all’arte, alle mostre, ai musei.

Si avvicina il Natale e spesso il libro diventa un dono, da fare o da farsi, le vacanze fra l’altro permettono di dedicarsi maggiormente alla lettura e nei negozi come Feltrinelli, Mondadori e altri multistore, ma anche nei supermarket, i libri sono venduti quasi tutti (best-sellers inclusi) con uno sconto del 15%, inoltre sono tante le offerte speciali e le edizioni economiche a partire da sei euro. Ho dato un’occhiata alle novità e ho pensato a una decina di libri da consigliarvi per i vostri regali, con particolare riferimento alla personalità di chi lo riceverà.

Per i bambini di tutte le età e per chi ama gli animali, propongo il nuovo libro di Luis Sepùlveda, ”Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà“. La nuova favola di Sepúlveda si svolge nel sud del Cile e racconta la storia di un’amicizia tra un bambino e il suo cane. Il protagonista, Aufman, è un lupo che vive alla catena, strappato da uomini crudeli all’affetto della sua gente e del suo compagno Aukamañ, il bambino indio che lo ha cresciuto. Aufman, il cui nome significa “leale e fedele” nella lingua della Gente della Terra, è costretto suo malgrado a dare la caccia a un uomo che si nasconde al di là del fiume. Editore Guanda, Collana Le Gabbianelle,  rilegato, 97 pagine,  €10,00.

Sepùlveda

Il promo del libro a questo link: https://youtu.be/paEfb4jqcTE

Il gatto che aggiustava i cuori” è il libro ideale per gli amanti dei gatti. Un romanzo che è diventato un caso editoriale unico, con 100.000 copie vendute in un mese, salito velocemente in vetta alle classifiche inglesi dei libri più venduti. Un debutto sorprendente quello di Rachel Wells, con una storia che ha scaldato il cuore dei lettori. Un libro che regala felicità e insegna che nella vita c’è sempre una sorpresa in arrivo. Alfie, il protagonista, trascorre le sue giornate sdraiato sul divano come tutti i gatti, purtroppo all’improvviso è costretto a lasciare la casa in cui è cresciuto e si ritrova randagio per le strade di Londra. Un giorno giunge in Edgar Road e pensa che lì potrebbe trovare una nuova casa, ci sono tante belle villette immerse nel verde, ma i residenti non hanno tempo per occuparsi di lui, fino a quando scoprono che Alfie è un gatto speciale… Editore Garzanti Libri, collana Narratori moderni, rilegato, 320 pagine, €16,90.

Il gatto che aggiustava i cuori

Per l’amica sentimentale e i fan del noto conduttore/scrittore/attore Fabio Volo,  lultimo romanzo “È tutta vita“. Narra la storia della vita quotidiana di una coppia, con i suoi alti e bassi, a un certo punto qualcosa incrina la relazione, nascerà un figlio e…  l’amore verrà turbato da una crisi. Editore Mondadori, brossura, 234 pagine,  €19,00.

Fabio Volo - E' tutta vita

Agli amanti di Stephen King (ci sono anch’io fra loro!) e del genere horror, un nuovo, esplosivo romanzo del Re del brivido, “Chi perde paga” che sembra ripercorrere le orme dell’indimenticabile  ”Misery non deve morire”. Gli ingredienti sono simili, c’è uno scrittore geniale e famoso che ha smesso di scrivere e un lettore che non è affatto d’accordo con la sua scelta e ha deciso di punirlo. King mette in scena la folle ossessione di un lettore per il suo scrittore, con i soliti ritmi serrati che ben conosciamo.  Vincitore del premio Edgar Award for Best Novel 2015, è il secondo romanzo della trilogia iniziata con “Mr. Mercedes”. Editore Sperling & Kupfer, collana Pandora, rilegato, 480 pagine€ 19,90.

Chi perde paga - Stephen King

Il giornalismo d’inchiesta e i fatti di scottante attualità: si legge d’un fiato “Via Crucis” di Gianluigi Nuzzi, giornalista e saggista, che apprezzo molto, conosciuto al grande pubblico come conduttore televisivo di Quarto Grado su Rete 4.  Il libro, quasi un giallo, è diventato un caso politico, suscitando accesi dibattiti. Creato con documenti inediti e registrazioni, ha causato una denuncia nei suoi confronti e Nuzzi rischia fino a otto anni di carcerazione. Narra della lotta di papa Francesco contro i vertici del Vaticano per cambiare la Chiesa, per tentare di riportarla a dimensione più religiosa. Spese fuori misura, truffe e ruberie, la dolce vita dei cardinali, mettono a repentaglio il futuro della Chiesa cattolica, che rischia la sua credibilità. Il libro è uscito in quasi tutto il mondo e il suo successo è in continua ascesa. Da regalare a chi è appassionato di saggistica e attualità, a chi vuol saperne di più su Vatileaks, gli scandali esplosi in Vaticano di cui tanto si parla in TV e nei giornali. Editore Chiare Lettere, collana Principio Attivo, brossura, 336 pagine, € 18,00.

Via Crucis - Gianluigi Nuzzi

Tre volte all’alba” è un libro piccolo e intenso, con tre racconti firmati da Alessandro Baricco, ideale per gli estimatori dello scrittore, per chi non vuole impegnarsi in lunghi romanzi, per chi ama i racconti. Tre sono le storie che narrano tre incontri completamente diversi l’uno dall’altro, sullo sfondo della hall di un hotel. Nei tre episodi le vicende dei personaggi si incrociano con l’alba di un nuovo giorno. Questo libro viene citato all’interno di Mr Gwyn del 2011 e lo scrittore decise di scriverlo pubblicandolo l’anno successivo. È un testo autonomo nel senso che può essere letto indipendentemente da quest’ultimo. Editore Feltrinelli, collana Universale economica, 96 pagine , €6,50.  La versione “non economica” sempre dello stesso editore, ha un costo di €10,00.

Tre volte all'alba - Alessandro Baricco

Infine vi consiglio un libro di cucina, che siate vegani o no, vi sorprenderà scoprire il numero di piatti e preparazioni che è possibile cucinare senza ricorrere a prodotti di origine animale. ”Cucina vegana per principianti” di Simona Volo e Samantha Barbero, contiene anni di esperienza accumulata con le diverse attività svolte dalle autrici, dal servizio catering ai corsi di cucina vegan. Troverete  le ricette per le preparazioni base, dolci e salate, quelle per la pasta fresca e gli gnocchi,  le salse e i sughi, la frolla, gli impasti e i ripieni. Poi si applicano le tecniche apprese a ricette più complesse e fantasiose, per stupire gli ospiti e far rimanere a bocca aperta gli onnivori.  Rinunciare agli alimenti di origine animale non significa rinunciare al gusto! Editore: L’età dell’acquario, brossura, 127 pagine, €13,00.

Cucina vegana per principianti - Volo e Barbieri

Le due autrici gestiscono un blog sul tema, “Fabulous Vegan” visitatelo per saperne di più sull’alimentazione vegan, mettere in pratica le tante ricette, conoscere le date dei corsi di cucina organizzati in tutta Italia e tanto altro.

Buone feste ai miei lettori e a coloro che transiteranno nel blog, e soprattutto…

Buona lettura©2015 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati

Categorie:Libri, Società

23 aprile 2015: Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore

23 Aprile 2015 2 commenti

~Aggiornamento di venerdì 24 aprile~
Il nostro entusiasmo è stato contagioso e il gruppo creatosi virtualmente nei giorni precedenti, dal vivo ha dato il meglio di sé.
Ringrazio Federica, instancabile organizzatrice e coordinatrice, senza di lei tutto questo non sarebbe stato possibile e tutti i Messaggeri.

Palermo, locandine 23 aprile 2015 giornata mondiale libro

L’evento si è svolto un giovedì pomeriggio e per essere un giorno feriale l’affluenza è stata molto buona, molti erano già lettori, ma ho riscontrato anche tanti ‘lettori deboli‘, quelli che leggono 2/4 libri l’anno, una categoria sul filo del rasoio che rischia di rientrare nei ‘non lettori’. È stato bello stimolare l’interesse alla lettura, che a mio avviso era l’obiettivo principale di questa giornata mondiale del libro, collegata all’iniziativa promossa dall’AIE #ioleggoperché.

Mirella Puccio

Alcune persone che non leggevano da anni ricordavano con nostalgia i libri letti da bambini, altre guardavano incuriositi i volumetti in bella mostra e ammettevano di ignorare totalmente i titoli in nostro possesso. In generale la gente ha affermato di non leggere per mancanza di tempo, nessuno ha detto “leggere non mi piace”. Penso che alla base ci sia una profonda pigrizia, chi ama la lettura volendo trova sempre un ritaglio di tempo, per quanto non escludo che pure la crisi giochi a sfavore dell’acquisto di libri.

Palermo, 23 aprile 2015 giornata mondiale libro

Sono andata a ruota libera, non ho adottato alcuna strategia, l’approccio migliore è stato parlare dei libri, degli autori, lasciando la scelta fra un paio di titoli. Ricordo un signore che dopo la chiacchierata desiderava pagare il libro, mentre un altro ‘non lettore’ dichiarato pretendeva soltanto un libro scritto da Ken Follet ed è andato via a mani vuote. Si sono avvicinati anche alcuni croceristi (francesi e tedeschi) cui ho raccontato l’iniziativa #ioleggoperché, uno di loro pur essendo un lettore forte, mi ha detto che parlava un po’ d’italiano e avrebbe letto il libro per migliorare la conoscenza della lingua… beh, non sono riuscita a dire di no!…

Palermo, 23 aprile 2015 giornata mondiale libro

Mirella Puccio e Federica Urso

Vorrei che queste iniziative fossero più numerose, perché il dono di un libro non sia confinato a una ricorrenza speciale. So che ogni anno molti titoli invenduti finiscono al macero, sarebbe interessante recuperarli tramite le case editrici e organizzare eventi a carattere indipendente. Secondo l’Associazione Italiana Editori su 262 milioni di volumi stampati ogni anno l’invenduto ammonta al 35%, che significa 75 milioni di libri diretti al macero. Che dite, facciamo un po’ di ricerche e vediamo di recuperarne qualche centinaio da destinare ad altri eventi organizzati da noi?…

©2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

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Giovedì 23 aprile riflettori puntati sui libri. La condivisione dell’amore per la lettura e la riscoperta della gioia di leggere, sono gli obiettivi di questa Giornata che si celebra in tutto il mondo.

#ioleggoperché è l’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori in cui i protagonisti sono i libri e i lettori. Lanciata lo scorso inverno è ormai agli sgoccioli e ben 30mila Messaggeri doneranno 240mila libri nel corso di oltre 700 eventi organizzati in tutta Italia per coinvolgere i non lettori o lettori deboli nel piacere della lettura.

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Piazze, treni, librerie, scuole, università, biblioteche, saranno in prima linea per conquistare lettori di tutte le età. In tutta la Sicilia saranno coinvolti 2.278 Messaggeri e 60 librerie.

Colonna sonora della Giornata mondiale del libroLe storie che non conosci”, il brano composto a titolo gratuito da Samuele Bersani e Pacifico, con la partecipazione speciale di Francesco Guccini. Il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza alla Fondazione Lia al fine di  sovvenzionare laboratori di lettura per bambini non vedenti e ipovedenti a Bologna.

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I 40 Messaggeri palermitani cercheranno di trasmettere l’entusiasmo e la passione per la carta stampata grazie a una serie di manifestazioni. Fra i diversi eventi in calendario giovedì 23 aprile, segnaliamo quello organizzato dal blog letterario Dusty pages in Wonderland che si svolgerà a Piazza Verdi  dalle 16:00 alle 19:30 nello spazio esterno del nuovo Caffè del Teatro Massimo. I volontari, riconoscibili dalla maglietta ufficiale della manifestazione #ioleggoperché, dispenseranno consigli sulle letture più adatte, regalando un libro corredato da una lettera personalizzata, dopo una breve conversazione volta a comprendere i gusti del futuro lettore.

Io sarò uno dei Messaggeri a Palermo, in piazza Verdi, insieme ad altri appassionati volontari-lettori.

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Questo il programma previsto alla Feltrinelli di Palermo, in via Cavour:

  • Alle 18:00 il professor Mauro Ceruti, uno dei maggiori protagonisti contemporanei del pensiero complesso, presenterà il suo ultimo libro “La fine dell’onniscienza”, insieme a Girolamo Lo Verso.
  • Dalle 21:00 alle 22:00 un evento, in collaborazione con il blog letterario Dusty pages in Wonderland, in cui i lettori sono invitati a prendere la parola per raccontare il proprio libro preferito a microfono aperto, nello spazio di tre minuti.
  • Dalle 22:00 alle 24:00 la serata continua, fra musica, chiacchiere e libri, sorseggiando un calice di vino rosso offerto dalle Cantine Planeta.

#ioleggoperchéAlle 21.00 su Rai 3 andrà in onda la diretta dedicata alla promozione della lettura. Pierfrancesco Savino condurrà la trasmissione dall’Hangar Bicocca di  Milano con l’intervento di numerosi artisti, musicisti, cantanti  e scrittori: Vinicio Capossela, Gianrico Carofiglio, Silvia Avallone, Andrea Camilleri, Carmen Consoli, Neri Marcorè, Emis Killa, Malika Ayane, Geppi Cucciari, Beppe Severgnini, Paola Turci e tanti altri.

Da casa chiunque potrà condividere il proprio volume del cuore, digitando l’hashtag #ioleggoperché.

Informazioni aggiornate disponibili sia sulla pagina ufficiale Facebook:  https://www.facebook.com/ioleggoperche  sia sul sito ufficiale: http://www.ioleggoperche.it/

 Una casa senza libri è come una stanza senza finestre (Marco Tullio Cicerone).

©2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Categorie:Libri, Società

Sulla felicità

30 Marzo 2015 6 commenti

In tanti hanno provato a definirla… poeti, scrittori, filosofi.

Etimologicamente parlando, l’aggettivo “felice” deriva dal latino felix -icis, dalla stessa radice di fecundus, che significa “fertile”.

La felicità può essere intesa come appagamento e soddisfazione personale basata su beni materiali, il raggiungimenti di determinati obiettivi, o è semplicemente una componente emozionale che implica buonumore e ottimismo?

Oggi siamo in troppi a essere infelici, per i più svariati motivi. Un lutto, una malattia, una separazione, la perdita del lavoro, o, semplicemente, è uno stato d’animo, una sorta di malinconia perenne che ci portiamo appresso fin dal mattino, appena svegli, e non ci lascia più. Pensieri, ricordi, avversità quotidiane, qualche rimpianto e il gioco è fatto.

Vorremmo essere altrove, ci piacerebbe cambiare la nostra vita, ma siamo circondati da muri invalicabili, percorriamo strade impervie e inciampiamo nelle difficoltà della vita.

Immaginiamo un’esistenza diversa e i più fortunati la notte si rifugiano nei sogni… perché gli infelici sognano poco e nulla. Gli altri piangono o hanno dimenticato a sorridere e gioire per le piccole cose.

John_Lennon

Mi viene in mente Baudelaire e lo spleen decadente delle sue raccolte di versi, la sua estraneità al mondo che lo circondava, il malessere che permeava la sua vita, l’incapacità di adattarsi e sopravvivere alle sue stesse angosce.

Ho estrapolato alcuni paragrafi da tre libri i cui autori, un antico filosofo, un poeta e uno scrittore contemporaneo, dipingono la felicità secondo il loro sentire.

Tutti vogliono vivere felici, ma quando si tratta di veder chiaro cos’è che rende felice la vita, sono avvolti dall’oscurità. Ed è così difficile raggiungere una vita felice che più la si ricerca con affanno più ci se ne allontana, se si è fuori strada. Quando questa poi ci porta in direzione opposta, proprio la velocità diventa causa di maggiore distanza. Prima bisogna stabilire dove vogliamo andare, poi considerare per quale via possiamo farlo nel modo più rapido. Capiremo durante il viaggio, se sarà quello giusto, quanto ogni giorno si procede e quanto siamo più vicini a dove il desiderio naturale ci spinge.
Seneca~ De vita beata

Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà. Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia!
Kahlil Gibran

Shawna Erback painting

Perché è così che ti frega la vita. Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, o un odore, o un suono che poi non te li togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri
da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva.
Alessandro Baricco ~Castelli di Rabbia

Baricco

E voi? Come definireste la felicità?

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Categorie:Libri, Società

Il vizio di leggere

10 Febbraio 2015 2 commenti

Quel giorno ero salita sul 110 perché mi sentivo troppo stanca e il percorso da compiere mi sembrava lungo.

A bordo notai subito una signora con una grande busta di plastica poggiata lateralmente al sedile.

Istintivamente gettai un’occhiata all’interno e rimasi assai stupita nel vedere una ventina di libri di svariate dimensioni, alcuni dalla copertina sciupata.  Osservai ancora la signora, una donna di mezza età, dall’aspetto dimesso, vestita di nero, con i lunghi capelli tirati indietro in una coda di cavallo. A ogni frenata del bus stringeva in modo protettivo i manici della sporta, ma a un certo punto ondeggiò paurosamente rovesciandosi su un lato. Caddero alcuni libri… Le ultime lettere di Jacopo Ortis, Anna Karenina, La coscienza di Zeno, Se questo è un uomo, Orgoglio e pregiudizio, Il fu Mattia Pascal…

libri

Mi chinai per aiutarla a raccoglierli e lei mi ringraziò. Strinse a sé la sacca e guardandomi negli occhi mi disse con un gran sorriso:

-Sa, ogni mese vado a fare rifornimento, oggi ne ho preso qualcuno in più…

-A lei piace leggere i buoni libri, complimenti!

-Beh, diciamo che ci provo, mica li capisco tutti! Alcuni li rileggo due, tre volte, ho la licenza elementare! Riuscii a frequentare la prima media e poi basta… leggere mi è sempre piaciuto, ho scovato per caso un paio di librerie dell’usato e compro di tutto… non ho nessun vizio, tranne quello di leggere… se tornassi indietro cercherei di studiare a ogni costo!

-Il vizio di leggere in realtà è una bella abitudine. Quanti libri riesce a leggere al mese?

-Una decina all’incirca. Oggi il libraio è stato generoso, con 10 euro me ne ha dati quindici, una vera pacchia! Ormai sono una cliente fissa e mi tratta bene.

-Quindi spende 10 euro al mese?

-Sì, di più non posso, ho una pensione minima e le spese di casa cui pensare…

Dovevo scendere dall’autobus, stavo giungendo a destinazione.  Prendere il portafogli dalla borsa, estrarre 10 euro e porgerli alla signora fu un attimo.

-Se non si offende i libri del prossimo mese vorrei offrirglieli io… la prego…

-Ma… non posso accettare, no…

-Li prenda, per favore… io devo scendere, sono arrivata. Legga alla mia salute!

La donna arrossì, prese la banconota e i suoi occhi divennero lucidi.

-Grazie!

-Buona lettura e arrivederci!

Scesi dal bus e la guardai un’ultima volta. Lei era in piedi davanti al finestrino e agitava la mano per salutarmi. Il suo viso dalle guance arrossate mi rimase in mente per un po’ e ripensai spesso alla felicità che traspariva dalle sue parole quando parlava del vizio di leggere.

Il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, un’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori in cui i protagonisti sono i libri e i lettori.

#ioleggoperché accende l’Italia intera con eventi nelle piazze, sui treni, nelle scuole, nelle università, nelle biblioteche di tutto il territorio nazionale, per promuovere i libri e incentivare la lettura, per conquistare e appassionare l’Italia che non legge.

Qui la pagina Facebook e questo l’account twitter @ioleggoperche

locandina-ioleggoperché

Io sarò parte attiva nel progetto come Messaggero, per condividere la mia passione per i libri con chi non legge. Mi verranno consegnati 24 libri che donerò ad altrettante persone al fine di coinvolgerle nella lettura. Ai Messaggeri sparsi in tutta Italia saranno “affidati” ben 240.000 libri per celebrare in  modo coinvolgente questa speciale giornata e attirare nuovi lettori. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane sosterrà il progetto accogliendo a bordo di circa 500 treni regionali Trenitalia i Messaggeri  che affideranno ai non lettori o lettori deboli copie della speciale collana #ioleggoperché, invitandoli alla lettura.Le librerie e le biblioteche che hanno aderito, il 23 aprile resteranno aperte fino a mezzanotte per la Notte bianca delle librerie.

#ioleggoperché la lettura permette di ampliare i propri orizzonti, vivere tante vite, viaggiare con la mente, conoscere l’animo umano… e tanto altro. E voi perché leggete? Postate sui social la vostra risposta e cliccate qui per guardare il video promozionale con Linus, Lella Costa e altri personaggi che ci raccontano perché leggono.

Ci aggiorniamo presto con l’iniziativa #ioleggoperché e vi fornirò ulteriori dettagli, nel frattempo save the date: giovedì 23 aprile non prendete impegni!

©2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

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Profumo di more

13 Gennaio 2015 2 commenti

Raccontò che c’erano due strade, per tornare a casa, ma solo in una si sentiva il profumo di more, sempre, anche d’inverno. Disse che era la più lunga. E che suo padre prendeva sempre quella, anche quando era stanco, anche quand’era vinto. Spiegò che nessuno deve credere di essere solo, perché in ciascuno vive il sangue di coloro che l’hanno generato, ed è una cosa che va indietro fino alla notte dei tempi. Così siamo solo la curva di un fiume, che viene da lontano e non si fermerà dopo di noi~Alessandro Baricco, dal romanzo “Questa storia

Mi sembra di vedere due strade che si biforcano, mi pare di sentire il profumo di more e riesco a immaginare un fiume… perché è questa la magia di uno scrittore, regalare suggestioni, evocare ricordi, odori. Baricco ci riesce sempre, per quanto mi riguarda.

Leggere i suoi libri è sempre una grande emozione.

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Ti amo ora e ti amerò sempre

17 Settembre 2014 Commenti chiusi

In memoriam di Oriana Fallaci
Firenze, 29 giugno 1929~New York, 15 settembre 2005

Un uomo - Oriana Fallaci

«S’agapò tora ke tha s’agapò pantote».
«Cosa significa?»
«Significa: ti amo ora e ti amerò sempre. Ripetilo.»
Lo ripeto sottovoce: «E se non fosse così?»
«Sarà così.»
Tento un’ultima vana difesa: «Niente dura per sempre, Alekos. Quando tu sarai vecchio e…»
«Io non sarò mai vecchio.»
«Sì che lo sarai. Un celebre vecchio coi baffi bianchi.»
«Io non avrò mai i baffi bianchi. Nemmeno grigi.»
«Li tingerai?»
«No, morirò molto prima. E allora sì che dovrai amarmi per sempre.»
Stai parlando sul serio o scherzando? Mi costringo a credere che tu stia scherzando, una luce beffarda guizza nella tua iride nera e un’allegria fatta di molti domani scatena il tuo corpo che subito mi ricopre insaziabile. Né bisogna ripensare a un dialogo sulla veranda: «Noi greci abbiamo la mania della veggenza e della tragedia. Forse perché l’abbiamo inventata».
«Ma di quale tragedia parla?»
«V’è solo un tipo di tragedia e si basa su tre elementi: l’amore, il dolore, la morte.»

(Un uomo ~ Oriana Fallaci)
S’agapo tora ke tha s’agapo pantote~Ti amo ora e ti amerò sempre.

Oriana e Panagulis

 

Cliccando qui, il video con l’intervista a Oriana in cui racconta il rapporto con Alekos Panagulis, morto nel 1976 e la genesi del suo libro “Un uomo“, scritto nel 1979.

Indimenticabile Oriana Fallaci, sempre nei cuori, nella mente e nelle librerie di chi ti ha stimato e continua a sentire la sua mancanza.

I suoi tredici libri hanno venduto oltre venti milioni di copie in tutto il mondo, numero destinato ad aumentare.

 

 

Per chi si fosse perso gli altri articoli a lei dedicati, sono disponibili cliccando direttamente sui titoli che seguono:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©2014 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore 2013

23 Aprile 2013 4 commenti

gatto-bibliofiloUn appuntamento fisso quello del 23 aprile nel calendario delle manifestazioni culturali italiane, nato sotto l’egida dell’Unesco, che intende promuovere sia la lettura e la pubblicazione dei libri, sia la protezione della proprietà intellettuale attraverso il cosiddetto copyright, il diritto d’autore. Quest’anno la Capitale Mondiale del Libro è Bangkok, la capitale della Thailandia, eletta con l’obiettivo di sviluppare la lettura tra i giovani e le persone meno abbienti della popolazione.

Nel 2001 l’Unesco ha lanciato l’iniziativa di nominare ogni anno una città “Capitale mondiale del libro” in base a specifici progetti riguardanti l’offerta culturale. La prima città è stata Madrid, seguita da Alessandria d’Egitto, New Delhi, Antwerp, Montreal, Torino (unica città italiana, a tutt’oggi, eletta nel 2006), Bogotà, Amsterdam, Beirut, Ljubljana, Buenos Aires e Yerevan (Armenia), nel 2012.

La prima edizione della Giornata, si svolse nel 1996 a seguito di una risoluzione dell’Unesco, da allora si ripete ogni anno il 23 aprile con numerose manifestazioni organizzate in tutto il mondo.

Andando ancor più indietro nel tempo, la ricorrenza, chiamata “Giornata del libro e delle rose” fu promossa  in Catalogna, dalloSant_Jordi scrittore ed editore Vincent Clavel Andrés (1888-1967). Il 6 febbraio 1926 re Alfonso XIII emanò un’ordinanza con cui si istituiva in tutta la Spagna, la “Giornata del libro spagnolo”, da festeggiarsi il 7 ottobre. Dal 1931 la data fu spostata al 23 aprile, nello stesso giorno in cui si celebrava la festa di Sant Jordi (San Giorgio), patrono della Catalogna. In quel giorno, secondo la tradizione locale, l’uomo regalava una rosa alla sua donna, consuetudine tuttora mantenuta dai i librai della Catalogna che per ogni libro venduto il 23 aprile, regalano una rosa.  

La scelta è caduta il 23 aprile perché in quel giorno del 1616, si spensero tre maestri della letteratura mondiale: William Shakespeare (1564-1616), Miguel de Cervantes (1547-1616) e Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616);  in realtà Shakespeare morì dieci giorni dopo, dato che in Inghilterra si usava ancora il calendario giuliano, mentre altrove quello gregoriano.

La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore sostiene il piacere della lettura e la valorizzazione degli autori che con le loro opere forniscono un importante contributo al progresso sociale e culturale dell’umanità. Proponiamoci l’obiettivo di acquistare qualche libro in più, incoraggiare i nuovi scrittori, evitando il download illegale di eBook che danneggiano autori ed editori.

Buona lettura a tutti!   

© 2013 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

 

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Biblio-albero natalizio

9 Dicembre 2012 2 commenti

Navigando in Rete, ho pescato un’idea inconsueta per il tradizionale albero di Natale. Certo, non è per tutti, ma proprio per questo mi piace. Piuttosto che acquistare un vero sempreverde che difficilmente potrà sopravvivere dopo le festività o un albero artificiale, la cui produzione e il cui smaltimento producono sostanze nocive,  usando i vostri libri stupirete gli amici dando un’impronta intellettuale e chic alla casa, a costo zero.

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 Già dall’anno scorso negli USA alcune librerie esibivano biblio-alberi in vetrina o all’interno.

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 Gleeson Library a San Francisco, 2011

Avrete bisogno da 50 a 80 libri, tutto dipende da quanto deve essere grande e alto il vostro albero. Costruite una piramide, seguendo attentamente le foto* allegate e man mano che giungerete in alto, i libri diventeranno sempre più piccoli.

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È implicito che un albero del genere dovrà stare lontano da fuochi e fornelli e  le luci decorative che eventualmente lo adorneranno, andranno spente quando non sarete a casa.  

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Alla fine della costruzione, inserite tutt’intorno nastri, fili brillanti e/o le classiche luci colorate (attenzione, solo quelle che non riscaldano, per evitare incendi), mentre in cima collocate una bella pigna, una stella o altro simbolo natalizio a voi gradito. Se vi mancasse lo spazio, vi suggerisco di creare un mini biblio-albero da collocare sulla scrivania o su una consolle,  utilizzando libri di piccolo formato o tascabili.

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L’equilibrio instabile potrà essere corretto con un piccolo accorgimento: procuratevi un rotolo di nastro biadesivo e tagliate tanti quadratini da apporre laddove sia necessario.  Et voilà, il vostro biblio-albero è pronto, abbiatene cura e dopo la Befana, spolverate i libri, rimuovete delicatamente il biadesivo dalle copertine e riponeteli nella vostra libreria.

© 2012 Mirella Puccio – Tutti i diritti riservati

*Foto scaricate dalla Rete

 Aggiornamento del 10 dicembre:

Con il mio articolo sono prima in classifica su Tiscali Blog, nella sezione “Blog del giorno”, di seguito la schermata.

Grazie Tiscali, per aver scelto il mio post!

Albero di Natale fatto di libri

Cinquanta sfumature di grigio, Fifty shades of Grey

16 Giugno 2012 2 commenti

 

Questa non è una recensione

Non ho letto questo libro e non lo leggerò, anche se al primo tentativo effettuato in Rete, ho scaricato in pochi secondi l’eBook (la prima parte, trattasi di un tomo di 552 pagine), in versione inglese, free of charge . Non chiedetemi come, grazie:-)

Bene, anzi male, malissimo. L’ennesimo bestseller straniero ha venduto più di 10 milioni di copie e si trova in vetta alle classifiche di tutto il mondo.  Sono leggermente invidiosa…   I diritti del romanzo sono stati acquistati dalla  Universal Pictures che presto ne farà un film e Selena Gomez ha già rifiutato il ruolo di protagonista… il perché lo scoprirete tra qualche paragrafo.

Scritto da E.L. James, pseudonimo di Erika Leonard, 48 anni, sposata e madre di due figli maschi, ex produttrice alla televisione inglese, appassionata della saga di Twilight,  è stata soprannominata dai suoi lettori “mommy porn”. Secondo l’autorevole Time è diventata uno dei 100 personaggi più influenti al mondo. Beh, a questo punto sono molto invidiosa!…

Fifty shades of Grey, primo volume di una trilogia, cui farà seguito Fifty shades darker e Fifty shades freed, è stato importato in Italia da Mondadori,  è in vendita a € 14.90 con lo sconto del 25% fino al 7 luglio, mentre l’eBook è disponibile in offerta speciale su Amazon a € 6.99, formato Kindle.

Il libro era nato sul web come una fan fiction (un sequel scritto dai fan) ispirata alla trilogia di Twilight. Iniziò a circolare come eBook su Kindle e iPad;  la prima a stamparlo, nel 2011, è stata l’australiana Writer’s Coffee Shop Publishing House.

L’argomento trattato in Fifty shades of Grey è il sesso, un tema  da sempre utilizzato per promuovere e vendere qualsiasi prodotto. Nelle declinazioni più inconsuete, anomale, perverse, in dettaglio e in maniera diretta… rapporti  BDSM per intenderci, fra un uomo giovane e ricco e una ragazza innamorata persa di lui.   Pare che le donne si siano divertite molto a leggerlo, preferendo il formato digitale. Pare…

Aggiungo che è rigorosamente vietato ai minori, per i contenuti fin troppo espliciti, tanto che alcune librerie americane si sono rifiutate di venderlo. Altre invece hanno organizzato workshop di educazione sessuale… mah!

I romanzi più venduti continuano a parlare di vampiri o di sesso;  da Dracula il Vampiro e Histoire d’O, è passato mezzo secolo,  siamo nel 2012 e continuano a propinarci le stesse lagne, scritte pure male, che inspiegabilmente continuano a vendere. Gli autori più furbetti, creano trilogie, al fine di assicurarsi un futuro senza preoccupazioni economiche.

Francamente non reputo divertente seguire per 552 pagine le avventure di una ragazza innamorata di un uomo che trova soddisfacente ed appagante sottometterla fino a trasformarla nella sua schiava. Un gioco pericoloso quello di Master and Slave? No, la donna firma anche un contratto, prima di sottomettersi sessualmente al suo padrone, mentalmente disturbato. 

Disciplina, manette, fruste, cinghie, lacci, bende, maschere e chissà quante altre diavolerie, un’attrezzatura che Grey il dominatore custodisce in una stanza segreta, chiamata da Anastasia la Red Room of pain (la stanza rossa del dolore, n.d.r.).  

Mi chiedo perché questi autori di bestseller da milioni di copie, anzi di trilogie,  siano sempre inglesi o americani e come mai istantaneamente vengano acquisiti, tradotti e pubblicati in Italia alla velocità della luce, dai vari Mondadori, Fazi e simili. Nel nostro Paese evidentemente c’è carenza di autori in gamba… i colleghi con cui sono in contatto nel gruppo “Scrittori Italiani“, presente in LinkedIn forse potranno smentirmi…

Ragazzi, che ne dite di cambiare genere narrativo, scrivendo di vampiri o di sesso, con un nome d’arte possibilmente straniero, che non riporti alle nostre origini, alle opere ‘pulite’ già edite e tentare il colpaccio?

Certo, non sarà facile farsi una cultura sui suddetti argomenti, ma vuoi mettere documentarsi per un mese, anche due,  per poi vendere qualche milionata di copie? Ci può scappare pure il film e con i diritti cinematografici sistemiamo due/tre generazioni. Pensiamoci su, seriamente.

Se ci tenete a leggere una vera recensione su Cinquanta sfumature di grigio, cliccate qui

La scheda libro è disponibile unitamente al primo capitolo, in visione gratuita,  sul sito dalla Mondadori.

Concludendo

Ai lettori: riflettete bene prima di spendere quasi quindici euro per 552 pagine di torture sadomaso.

Agli scrittori: riflettete bene prima di iniziare la stesura del vostro prossimo libro. Per non rischiare di vendere poche copie, cambiate genere, avete due possibilità, ormai lo sapete. Per me che scrivo favole non sarà facile adeguarmi…

© 2012 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

 

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