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Archivio per la categoria ‘Viaggi’

Hotel senza personale: evoluzione o involuzione?

29 Dicembre 2011 3 commenti

 

Nel maggio 2011 a Parigi è stato inaugurato il primo hotel totalmente automatizzato, senza personale di servizio. Il suo nome è “Hi Matic“, si trova nei pressi di Piazza della Bastiglia e dispone di 42 camere arredate con un design moderno e innovativo.
Al momento della prenotazione (che avviene tramite internet, manco a dirlo), il cliente riceve un codice d’accesso per usufruire dei servizi, ripeto completamente automatizzati; il check-in avviene attraverso un touch screen…
I colori ricordano la pop-art e gli spazi interni sono ottimizzati al massimo, basta guardare le foto delle diverse tipologie di camere.
Le tariffe non mi sembrano poi così economiche come recita il sito istituzionale, giacché vanno dai 100 ai 160 euro, breakfast, tasse e connessione inclusi.

Quando ho letto la notizia, mi sono detta: “Certo che quest’hotel è davvero innovativo!” e poi mi son chiesta: “Il costo mensile per mantenere una struttura human-free sarà più alto o più basso di una decina di stipendi? E l’impatto con la clientela? E le reviews su TripAdvisor? E perchè il proprietario ha investito in hardware piuttosto che nelle persone?”
Tutti interrogativi senza risposta, almeno finché non ho deciso di verificare le recensioni su TripAdvisor
Ho scoperto che il PERSONALE in carne e ossa esiste, magari sarà ridotto al minimo, ma c’è… i giudizi in linea di massima sono positivi. Camere piccole e letti scomodi, WC  in camera, sono fra i reclami ricorrenti, per il resto la valutazione indica ‘molto buono’ nella maggioranza dei casi.

Per gli amanti del genere, anche a Oslo è presente un altro hotel “human free”: è il Comfort Xpress Hotel, del gruppo Nordic Choice Hotel (33 hotel nei Paesi Scandinavi). Per effettuare  prenotazioni online e da mobile, operativa  la piattaforma francese Ariane Systems, integrata con quella dell’hotel. Il cliente dopo la prenotazione riceve un link via email o sms, che utilizzerà per comunicare ora del check-in, preferenze di camera,  eventuali servizi extra. Quando arriva in hotel, se possiede uno smartphone riceverà  la “mobile key” creata da OpenWays, che funziona grazie a un sistema di RFID, Radio Frequency IDentification  e comprende tutte le informazioni sui servizi richiesti dal cliente. Se il cliente non avesse uno smartphone, potrà ritirare all’arrivo una carta magnetica che permette di usufruire degli stessi servizi.   Il check-out è ovviamente automatizzato ed è possibile a qualsiasi ora utilizzando i mezzi suindicati. Le recensioni su TripAdvisor riportano giudizi da ‘eccellente’ a ‘molto buono’ e il personale, anche se ridotto al minimo, è presente.  

Ariane Systems sta fornendo la sua tecnologia anche ad altri importanti gruppi alberghieri, tra i quali Hilton, IHG e Rezidor.

© 2011-2012 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

BANDIERE BLU A 231 SPIAGGE ITALIANE: SOLO 4 IN SICILIA

11 Maggio 2010 4 commenti

 

La Bandiera Blu (istituita nel 1987, anno europeo per l’ambiente) è un riconoscimento conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità, riguardanti sia parametri delle acque di balneazione, sia il servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio anche la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici. Attraverso un Comitato nazionale di Giuria, vengono eseguite visite di controllo presso le cittadine candidate da proporre alla FEE.

La Bandiera Blu viene concessa per due meriti:

Logo Bandiera Blu-Bandiera Blu delle spiagge, che certifica la qualità delle acque di balneazione e dei lidi;

-Bandiera Blu degli approdi turistici, che garantisce la pulizia delle acque adiacenti ai porti e l’assenza di scarichi fognari.

Il riconoscimento alle spiagge italiane è stato assegnato oggi 11 maggio a Roma, nella sede della Regione Lazio, dalla FEE, in collaborazione con il Consorzio nazionale batterie esauste (Cobat).

Quest’anno sono 231  le spiagge che si possono fregiare della bandierina, che rappresentano 117 comuni italiani e corrispondono a circa il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale.  Con 17  Bandiere Blu, la Liguria è ai vertici della classifica, seguita da Marche e Toscana con 16.

Le due isole maggiori, Sicilia (con 4 bandiere blu) e Sardegna (2),  si collocano agli ultimi posti… c’è qualcosa che non va in quest’indagine o forse nelle due regioni sono presenti le spiagge peggiori d’Italia!…

Mondello (Pa)

 

Più verosimilmente, gli amministratori delle nostre belle località costiere sicule, non hanno voluto/potuto candidarsi per ottenere l’ambito riconoscimento,  anche perché per ottenere la Bandiera Blu è necessario disporre d’impianti di riciclaggio e smaltimento rifiuti a norma, con una corretta gestione dei rifiuti. E in Sicilia da questo punto di vista non siamo affatto in regola! Per non parlare dei requisiti  per l’assegnazione delle Bandiere Blu, in molte spiagge davvero impensabili, purtroppo!

Soltanto nel 2006 la Sicilia riuscì a guadagnare 5 bandiere, negli altri anni (dal 2000 a oggi) ha ricevuto da 3 a 4 Bandiere Blu. Altra nota dolente, la prov. di Palermo è presente con l’isola di Ustica solo nel 2000, da allora… il nulla.

San Vito Lo Capo (Tp)

 

Fonti: 

http://www.feeitalia.org/

http://www.bandierablu.org/ 

http://www.tuttitalia.it/bandiera-blu/2010-spiagge/

http://viaggi.repubblica.it/

http://www.gds.it/

 

Categorie:Argomenti vari, Viaggi

A FIRENZE SUCCEDE ANCHE QUESTO

22 Settembre 2008 3 commenti

SALUTI DA FIRENZE

15 Settembre 2008 2 commenti

 

Un saluto a tutti da Firenze, una delle città più belle al mondo!

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LA MAGIA DELLE EOLIE, FOTOCRONACA DI UNA VACANZA A SALINA

11 Agosto 2008 7 commenti

 Nulla è più diretto di un’immagine…

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The Glass Labyrinth, fra arte, natura e mitologia

21 Maggio 2007 3 commenti

Vi segnalo un’interessante installazione d’arte contemporanea che sarà inaugurata sabato 26 maggio nel Parco Sculture del Chianti, località La Fornace, a Pievasciata, nei pressi di Siena: The Glass Labyrinth, cioè Il Labirinto di Vetro, opera di Jeff Saward, artista inglese, specialista e studioso di labirinti. Cominciò ad esserne attratto nel 1976 ed oggi è diventato un’autorità mondiale in fatto di labirinti, avendone studiato ed esplorato la storia.

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Categorie:Argomenti vari

Villa Girasole, la villa che inseguiva il sole…

18 Dicembre 2006 3 commenti


C?era una volta un ingegnere che amava il sole e il suo lavoro. E le sfide.
Si potrebbe sintetizzare così la creazione di Villa Girasole, la Villa su rotaie.

Camminando in un giardino di pini, salendo su per un romantico sentiero di cipressi, appare la Villa che inseguiva il Sole?

A Marcellise, nascosta nella campagna veronese, sorge da 71 anni Villa Girasole, progettata dall?ingegner Angelo Invernizzi (1884 -1958). Come il girasole che si volgeva in base ai raggi del sole, la villa era in grado di ruotare su se stessa compiendo un rotazione di 360° seguendo il corso del sole. Quando il meccanismo funzionava, ruotava di 4 millimetri al secondo; il giro completo era eseguito in 9 ore e 20 minuti.

Invernizzi realizzò a Genova, dove aveva conseguito la laurea in ingegneria, il primo grattacielo d?Italia, chiamato oggi dai genovesi il ?grattacielo dell?orologio?. Ma a casa sua, nel verde delle colline veronesi, sulla scia della corrente futurista, concepì un edificio innovativo, dove il sogno si avviluppava alla meccanica: una villa che ruotava su binari, mossa da un motore a nafta, con una terrazza panoramica simile al ponte delle navi da crociera.

?dopo aver attivato il motore, l?ingegnere si sdraiava sulla chaise-longue nel terrazzo dove splendeva sempre il sole?

La grande casa era a due piani, a forma di ?Elle?, poggiati su un basamento circolare di cemento, da cui s?innalzava una scala a chiocciola; un ascensore interno collegava i piani e una torretta, molto simile ad un faro marittimo troneggiava in cima. Al di sotto, separata da una botola come quella dei sommergibili, si trovava la parte ?tecnica? con motori e serbatoi, la sala macchine. Un perno di 42 metri e 35 centimetri d?altezza era il cuore della casa. Il motore faceva girare questo perno che trasmetteva il movimento all?edificio. Un lungo corridoio con un pavimento a mosaico conduce nel cuore della villa.

La lenta rotazione avveniva su carrelli ferroviari che scorrevano lungo tre rotaie poste ad anelli concentrici. Una leva faceva partire il motore, un?altra lo fermava; un bottone serviva per decidere da che parte doveva girare. Una costruzione decisamente complessa per una villa somigliante a un sommergibile.

La villa fu costruita tra il 1929 e il 1935 ed è bella da togliere il fiato, non solo all?esterno. Gli interni furono concepiti dall?architetto Ettore Fagioli e per il progetto, Invernizzi fu coadiuvato dal collega Romolo Carapacchi. Di certo non fu semplice realizzare una casa che sfidava le leggi di stabilità. Invernizzi utilizzò, un materiale leggerissimo, chiamato Eraclit, un composto di legno, truciolato e cemento.

Riguardo l?esterno, la villa era ricoperta da lamine d?alluminio brillanti che ricordavano gli aerei. Nel giardino, una piscina triangolare, più avanti un lago artificiale, creato per irrigare i terreni coltivati a vigna, gli ulivi e i ciliegi.

Un felice connubio di alta e raffinata ingegneria riuniva nell?edificio elementi ferroviari, marittimi ed aerei.

Attualmente lo straordinario meccanismo non è più funzionante, ma?
?oggi la villa sta?rifiorendo (è proprio il caso di dire) grazie agli svizzeri! Gli italiani, non si capisce bene per quale motivo, se n?erano dimenticati? che imperdonabile distrazione!

Dopo la morte del suo ideatore e proprietario, la figlia Lidia aveva deciso di far riparare e rilanciare la villa rotante. Erano necessarie cifre astronomiche per la riparazione, ma infine, dalla Svizzera, una Fondazione no profit rispose all?appello e decise di far tornare a girare il Girasole. La Villa ospiterà un Centro Studi sul restauro dell?architettura moderna.

Lo splendido volume, Villa Girasole. La casa rotante / The Revolving House (Mendrisio Academy Press, 2006), narra la storia della villa, testimoniando i lavori di riassetto e restauro. La pubblicazione nasce dalla collaborazione tra l’Accademia di architettura, l’Archivio del Moderno di Mendrisio e la Fondazione Il Girasole, Angelo e Lina Invernizzi. I testi sono corredati da disegni e foto d?archivio in bianco e nero. Un reportage fotografico a colori mostra l?edificio nel suo stato odierno.

Per chi fosse interessato a vedere da vicino questo capolavoro d?architettura, è possibile giungere a Marcellise in auto, uscendo a Verona Est, (Autostrada A/4 Milano Venezia). Superate il comune di San Martino Buon Albergo, seguendo le indicazioni per Marcellise. In pochi minuti, prima di entrare in paese, s?incrocia il cancello di Villa Girasole, riconoscibile dal viale di cipressi che sale verso la collina.

Pare che la stagione migliore per visitarla sia la primavera o a metà Giugno, quando i ciliegi sono in fiore. Non posso garantirvi che sia possibile visitare la Villa senza appuntamento, poiché al momento non sono stati approntati orari di visita al pubblico. In ogni caso pare che telefonando al bibliotecario di San Martino Buon Albergo, sia possibile mettersi in contatto con il custode della Villa e fissare un appuntamento. Inoltre è possibile richiedere informazioni per la visita alla Fondazione Archivio del Moderno, istituto autonomo di ricerca, che affianca l’Accademia di architettura di Mendrisio: villa.girasole@arch.unisi.ch

Mirella Puccio

Categorie:Curiosità

Realtà o Incantesimo?

27 Luglio 2006 3 commenti

Ci sono luoghi nel mondo che per la loro bellezza o per certi particolari restano impressi nella mente di un viaggiatore. Ma spesso accade che, recandosi da una città all’altra nel corso degli anni, alcuni di essi vengano spazzati via dalla memoria a favore di altri. Accade anche di riconoscere bellezza e splendore in certe città, ma affermare: “E’ bella ma non ci vivrei”.

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Dichiarazione d’amore

20 Luglio 2006 5 commenti

Panorama_Firenze

Un anno senza di te… non mi sembra vero. Eppure è trascorso quasi un anno dal quel 16 agosto 2005, l’ultimo giorno che ci siamo visti. Ti ho pensato spesso, con rammarico, amarezza, e tanta, tanta nostalgia. Il ricordo che serbo nelle profondità del mio essere è vivo e pulsante, e anche oggi, mi manchi terribilmente.

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Categorie:Toscana, Viaggi